Sita Sud, Uiltrasporti e Faisa/Cisal: i “permessi mestruali” devono essere a carico dell’azienda
Non si placano le polemiche in Sita Sud sull’introduzione dei permessi legati alla dismenorrea. In una nota congiunta, Uiltrasporti e Faisa Cisal prendono le distanze dall’intesa, definendola un’operazione d’immagine e contestando il ricorso alle ferie solidali per coprire le assenze.
Secondo i sindacati, il fondo, nato per sostenere lavoratori alle prese con gravi emergenze familiari, rischierebbe di essere snaturato. Le organizzazioni richiamano inoltre l’obbligo dell’azienda di tutelare salute e integrità psicofisica del personale, senza scaricare costi e responsabilità sui dipendenti.
Uiltrasporti e Faisa Cisal, escluse dal confronto, hanno presentato una controproposta: permessi retribuiti interamente a carico della società oppure assenze coperte da certificazione medica, senza ripercussioni su stipendio, premio di risultato o incentivi. La richiesta è chiara: «Sita Sud riapra immediatamente il tavolo negoziale per un confronto serio, equo e trasparente».





